Valpolicella

Giampiero Nadali del blog Aristide ci presenta tre produzioni della Valpolicella.

Il terroir

La Valpolicella è una regione con almeno 9 zone distinte: ne ho scelte due, entrambe nella cosiddetta zona “classica” ovvero a nord/nord-ovest della città di Verona. Una è la zona dove da qualche anno vivo: Sant’Ambrogio di Valpolicella. L’altra è Castelrotto, nel comune di San Pietro in Cariano.

I vini candidati

Villabellini Taso Valpolicella Classico Superiore | www.villabellini.com
Sul rilievo collinare della piana di San Pietro in Cariano, tra le poche esposizioni est/sud-est, il vigneto di Cecilia Trucchi giace all’interno di un “brolo”, “clos” direbbero in Francia, insomma vigneto “murato”. Villabellini produce di norma un solo vino, questo. E’ sempre un punto di riferimento.

Meroni Velluto Amarone della Valpolicella Classico 2001 | www.vinimeroni.com
I giovani Carlo e Katia Meroni conducono l’eredità “pesante” di un’azienda con lunga storia e i poderi “Sengia” e “Maso” ai margini del paese di Sant’Ambrogio di Valpolicella. Il loro Amarone Velluto è uno dei rari esempi di eleganza fatta vino di tutta la denominazione. Esce sul mercato a non meno di 10 anni dalla vendemmia, nel blend delle uve c’è ancora la Molinara. Insomma, una rarità.

Leonardo Cecchini Corte Matio Recioto Classico della Valpolicella
Piccolo produttore di San Giorgio di Valpolicella, villagio di 330 anime, considerato una sorta di capitale morale della Valpolicella. Questo Recioto è uno dei rarissimi esemplari nella versione chiamata “amandorlato” per via della minore presenza di zuccheri. Straordinario.

Quale vino preferisci?

  • Leonardo Cecchini Corte Matio Recioto Classico della Valpolicella (35%, 22 Voti)
  • Meroni Velluto Amarone della Valpolicella Classico 2001 (32%, 20 Voti)
  • Villabellini Taso Valpolicella Classico Superiore (33%, 21 Voti)

Voti totali: 63

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