Fiano di Avellino

Massimo D’Alma del blog Paladar ci presenta tre Fiano di Avellino.

Il terroir

Dalla Grecia la vitis Apicia, che attirava le api. Da quelle viti un vino intenso ed elegante, espressione del terroir. Invecchia, e bene.

I vini candidati

Guido Marsella 2008 | www.guidomarsella.com

Il “naso” di un grande vino. Agrumi, note fumè e sottobosco. Al palato è sontuoso, sapido, con l’acidità che ne “comunica” lunga durata.

Pietracupa 2008

L’eleganza, innanzitutto. Erbe aromatiche e fiori tra gli aromi. Acido e sapido al palato con un finale che regala un lieve nota di miele.

Vadiaperti 2008 | www.vadiaperti.it

Schietto, senza orpelli, tanta la mineralità al naso. Fresco, diretto, con acidità e sapidità che concorrono insieme ad invogliare la beva.

Quale vino preferisci?

  • Vadiaperti 2008 (14%, 10 Voti)
  • Pietracupa 2008 (55%, 39 Voti)
  • Guido Marsella 2008 (31%, 22 Voti)

Voti totali: 71

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Un commento

  1. Pubblicato 31 gennaio 2012 alle 11:51 | Permalink

    l vigneto è tra i più alti della zona, proprio a ridosso del paese ad un’altitudine di circa 500 m slm. Suolo prettamente argilloso con buona dote di calcare che dona al fiano finezza, eleganza, mineralità e profondità. Vigneto anche difficile da gestire per via dei terrazzamenti e delle pendenze a tratti veramente rilevanti.

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