Aglianico del Taburno

Alessandro Marra del blog Stralci di Vite ci presenta tre Aglianico del Taburno.

Il terroir

Distretto viticolo ancora poco esplorato, il Taburno è zona di elezione per l’aglianico che proprio di recente ha ottenuto il riconoscimento della garantita. Quello allevato ai piedi del monte che domina l’intero comprensorio, nel Sannio beneventano, parrebbe essere un clone diverso del vitigno “principe” del Sud (che è protagonista anche degli areali di Taurasi e del Vulture), fortemente connotato da una più spiccata nota “amaricante” e perciò conosciuto anche come “aglianico amaro”. I vini che vi si ottengono sono inizialmente austèri e scontrosi; vengono fuori alla distanza, lasciandosi apprezzare per carattere e generosità che gli imprimono una forte identità territoriale.

I vini candidati

1920 – Aglianico del Taburno DOC Riserva 2004, Cantine Iannella |www.cantineiannella.it

Prodotta unicamente nel 2004, questa etichetta “celebra” l’anno in cui la famiglia Iannella iniziò – in contrada Tora di Torrecuso – la propria attività vitivinicola. Potente ed elegante, è rosso di grande tipicità che profuma di prugna, amarena, viola, tabacco e pepe nero. Tannino fitto ma ben lavorato, sorso intenso e saporito grazie a una bella vena sapida, con la freschezza a dare una certa agilità di beva. Chiude lungo e coerente.

“Bue Apis” Aglianico del Taburno DOC Riserva 2004, Cantina del Taburno | www.cantinadeltaburno.it

Le uve destinate a questa riserva provengono da una vigna ultrasecolare in contrada Pantanella del comune di Campoli del Monte Taburno, dove le viti sono allevate “a raggiera” e convivono con piante centenarie di ulivo. Rosso nobile nell’animo, severo e al tempo stesso generoso, dalle forme sinuose e con una trama tannica vigorosa ma ben integrata. I profumi di more, pepe nero, liquirizia si uniscono alle speziature del legno, più accentuate sugli inizi; sorso coerente e deciso.

“Terra di Rivolta” Aglianico del Taburno DOC Riserva 2004, Fattoria La Rivolta | www.fattorialarivolta.it

L’aglianico di contrada Rivolta è espressione di sicuro livello dell’areale torrecusano. Grande espressività e territorialità per un rosso terroso e di ottima definizione, dal tannino setoso e dai profumi di mirtillo e ribes nero, erbe officinali, pepe e liquirizia. Profumi che ritornano con grande puntualità anche in bocca dove il sorso beneficia di una dorsale acido-sapida che lancia l’allungo sul finale, vivo e gratificante.

Quale vino preferisci?

  • “Terra di Rivolta” Aglianico del Taburno DOC Riserva 2004, Fattoria La Rivolta (39%, 21 Voti)
  • “Bue Apis” Aglianico del Taburno DOC Riserva 2004, Cantina del Taburno (52%, 28 Voti)
  • 1920 - Aglianico del Taburno DOC Riserva 2004, Cantine Iannella (9%, 5 Voti)

Voti totali: 54

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