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	<title>Cantina Pieve Vecchia Blog</title>
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		<title>L&#8217;Ultimo Capodanno</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 23:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieve Vecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cantina Pieve Vecchia è felice di presentare L&#8217;ULTIMO CAPODANNO: trattandosi della fine è lecito esagerare. CENONE PRELIBATO &#124; LIVE MUSIC &#124; DJ SET ECUMENICO &#124; OPEN BAR ARISTOCRATICO &#124; POSTI LIMITATISSIMI &#124; SERVIZIO NAVETTA GRATUITO &#124; PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA &#124; Clicca qui per maggiori informazioni Se desideri prenotare il tuo posto per L&#8217;ULTIMO CAPODANNO, scrivi a ultimocapodanno@gmail.com. Ti risponderemo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/ultimocapodanno02.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-783" title="ultimocapodanno02" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/ultimocapodanno02-300x200.jpg" alt="" width="400" height="250" /></a></p>
<p>Cantina Pieve Vecchia è felice di presentare L&#8217;ULTIMO CAPODANNO: trattandosi della fine è lecito esagerare.</p>
<p>CENONE PRELIBATO | LIVE MUSIC | DJ SET ECUMENICO | OPEN BAR ARISTOCRATICO | POSTI LIMITATISSIMI | SERVIZIO NAVETTA GRATUITO | PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA | Clicca <a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=215507665187448" target="_blank">qui</a> per maggiori informazioni</p>
<p>Se desideri prenotare il tuo posto per L&#8217;ULTIMO CAPODANNO, scrivi a ultimocapodanno@gmail.com.<wbr><br />
Ti risponderemo il prima possibile confermando la prenotazione e, considerando che i posti sono davvero LIMITATISSIMI, ti chiederemo un acconto pari al 50% (30 euro) del prezzo intero del biglietto. Il resto lo pagherai la sera stessa dell&#8217;evento. Speriamo tu possa comprendere questa nostra esigenza.<br />
Tutto chiaro? Se non dovesse esserlo basta scrivere a ultimocapodanno@gmail.com.<wbr> Ti risponderemo il prima possibile confermando che potremo rispiegartelo di nuovo.</wbr></wbr></p>
<p><em><br />
</em></p>
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		<title>#sociaList Live &#8211; Il gusto della rete</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 13:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieve Vecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 30 Luglio a Campagnatico abbiamo inaugurato la #sociaList con #sociaList Live, una giornata dedicata ai 15 vini vincitori dell&#8217;operazione che si è svolta in reta a fine Maggio. Qua trovate un&#8217;accurata descrizione di tutti i vini a cura di Andre Gori. Una bellissima soddisfazione poter assaggiare tutti i vini con alcuni (molti, e molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/188231_209754522407371_100001184731902_526968_2711806_n.jpg"><img src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/188231_209754522407371_100001184731902_526968_2711806_n-300x200.jpg" alt="" title="188231_209754522407371_100001184731902_526968_2711806_n" width="400" height="250" class="aligncenter size-medium wp-image-777" /></a></p>
<p>Sabato 30 Luglio a Campagnatico abbiamo inaugurato la <a href="http://blog.cantinapievevecchia.com/socialist-la-carta-dei-vini-partecipata/" target="_blank">#sociaList</a> con <a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=169790939750099" target="_blank">#sociaList Live</a>, una giornata dedicata ai 15 vini vincitori dell&#8217;operazione che si è svolta in reta a fine Maggio. <a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/2011/08/02/tutti_i_vini_di_socialist_il_gusto_verticale_della_rete_e_la_ricerca_del_carattere/" target="_blank">Qua</a> trovate un&#8217;accurata descrizione di tutti i vini a cura di Andre Gori. Una bellissima soddisfazione poter assaggiare tutti i vini con alcuni (molti, e molti si sono anche fatti un enorme sbattimento per arrivare) degli amici blogger che hanno partecipato. Oltre ai festeggiamenti per un&#8217;operazione dal successo inaspettato, abbiamo cercato, attraverso la tavola rotonda Il Gusto delle Rete con Andrea Gori, di capire in che modo la risposta del pubblico a #sociaList riesca a delineare un modo nuovo di comunicare, promuovere e conoscere il vino.</p>
<p>Tanti interventi interessanti hanno contribuito a creare un quadro curioso di come la comunicazione si stia evolvendo. Ecco di seguito gli interventi di chi ha partecipato. Che ne pensate?</p>
<p><iframe width="400" height="250" src="http://www.youtube.com/embed/EiIx72WKZko" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="400" height="250" src="http://www.youtube.com/embed/7GeAwec4P2g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="400" height="250" src="http://www.youtube.com/embed/8w3O-K7IHzk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="400" height="250" src="http://www.youtube.com/embed/3QO8lhghU84" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="400" height="250" src="http://www.youtube.com/embed/_yd_Podm5OI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe width="400" height="250" src="http://www.youtube.com/embed/JNE3LYzcYnA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<item>
		<title>#sociaList: risultati e considerazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 08:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieve Vecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[locanda]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Scrivo questo post a quattro mani con Andrea Gori, che insieme a me è stato l&#8217;organizzatore di #sociaList &#124; la carta dei vini partecipata. Insieme a lui abbiamo deciso di raccogliere le idee e fare qualche considerazione sui risultati. Quando a Dicembre dello scorso anno cominciai a pensare che la carta dei vini della Locanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivo questo post a quattro mani con <a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/" target="_blank">Andrea Gori</a>, che insieme a me è  stato l&#8217;organizzatore di <a href="http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/05/20/socialist/" target="_blank">#sociaList | la carta dei vini partecipata</a>. Insieme a lui abbiamo deciso di  raccogliere le idee e fare qualche considerazione sui risultati.</p>
<p>Quando  a Dicembre dello scorso anno cominciai a pensare che la carta dei vini  della <a href="http://www.locandadelglicine.com" target="_blank">Locanda del Glicine</a> dovesse essere rinfrescata, ricordo che  percepii quel momento come un&#8217;occasione imperdibile per fare qualcosa di  diverso. L&#8217;idea di coinvolgere il web in un&#8217;operazione così delicata e  importante per un ristorante che si rispetti, andava ben valutata e  ponderata, per non rischiare che il risultato fosse l&#8217;ennesimo giochino  facile a confondersi nel mare di iniziative che nascono e muoiono in  rete tutti i giorni.</p>
<p>Alla luce di quanto accaduto tra il 23 e il 30 Maggio 2011, credo  che ci siamo riusciti. L&#8217;operazione #sociaList ha portato risultati  inaspettati in termini di traffico sulle pagine del sito e quelle  collegate del blog di Pieve Vecchia e della Locanda del Glicine (oltre  9.000 visualizzazioni uniche in una settimana). E nonostante twitter sia ancora per  pochi, soprattutto in italia, l&#8217;amplificazione imponente con lo  strumento del <em>retweet</em> ha consentito all&#8217;hashtag #sociaList di finire nei<em> trending  topics</em> italiani della  giornata di lunedì 23: non male per una iniziativa partita da  10 utenti  twitter con in media 5-600 <em>follower</em> ciascuno.</p>
<p><strong>Cosa abbiamo fatto?</strong></p>
<p>Innanzitutto  abbiamo voluto organizzare tutto con diverso anticipo, cercando un  metodo che non andasse a discapito di nessuno e fosse in qualche modo  vantaggioso per tutti, valorizzando le singole persone per un accurato  lavoro di <em>scouting</em> di proposte nuove e interessanti. Chiunque poteva votare, anche chi i vini non li aveva mai assaggiati, e questo rendeva assolutamente fondamentale un grande lavoro preventivo. Ringraziamo  ancora una volta gli amici che hanno deciso di partecipare a  #sociaList, decidendo di sposare l&#8217;iniziativa in tutto e per tutto,  mettendosi in gioco, diventandone <em>partner</em> e <em>promoter</em>.</p>
<p>Grande successo e tanti complimenti quindi, per lo meno a livello di numeri ma non sono mancate però critiche soprattutto sull&#8217; origine &#8220;politicante&#8221; di logo e nome:  è stato divertente vedere come il sistema #sociaList abbia reagito alle  polemiche in modo del tutto analogo a come ha fatto la rete nei  confronti di un evento di portata molto più ampia come le elezioni  comunali: e così #morattiquotes è diventato <a href="http://twitter.com/#!/search?q=%23ilneroquotes" target="_blank">#ilneroquotes</a>.</p>
<p>E così, da martedì  24 Maggio 2011, esiste <a href="http://blog.cantinapievevecchia.com/socialist-la-carta-dei-vini-partecipata/" target="_blank">la prima carta dei vini partecipata</a>. Una carta  particolare, diversa, originale, che rappresenta l&#8217;antitesi della carta  fatta con le guide sotto braccio. Un&#8217;attività di selezione preventiva e  di scelta e scouting poi, che potesse portare alla meta tanto ambita:  una -seppur parziale- mappatura di alcuni dei più importanti <em>terroir</em> italiani.</p>
<p>Con  #sociaList abbiamo visto affermarsi vini <em>outsider</em> rispetto a premi  guidaioli o della critica enoica <em>mainstream</em> e, dato che si   trattava per principio di una carta &#8220;diversa&#8221; se non proprio  alternativa, siamo felici di questo risultato.</p>
<div>La scelta dei <em>terroir</em>, non essendo stata fatta con la cartina   geografica ma in base all&#8217;attività web degli utenti, rifletteva la   possibilità &#8220;reale&#8221; per un vino di essere conosciuto anche solo per   l&#8217;attività web del proprietario piuttosto che per il fatto di aver   ricevuto premi. Timorasso, Monferrato, Vicenza e Aglianico del Taburno   non sono proprio le prime DOC che vengono in mente pensando ad una carta   dei vini ma sono zone che vale la pena di conoscere e che, senza la  rete e  senza la presenza di persone di spicco e visibilità web presenti  in  questi territori, sarebbero zone con ancora meno visibilità e  risonanza (leggasi tra le righe l&#8217;attività dei #tutor).  Vogliamo  confrontare quanto si parla di queste zone sul web rispetto a  quanto se  ne parla sulla carta? Ciò non significa che siano zone  migliori di  altre più celebrate, ma di sicuro significa che c&#8217;è possibilità  concreta  di far parlare e conoscere un territorio anche solo  affidandosi al web e  a chi col web ci lavora da tempo.</div>
<div></div>
<div>
<div>Per quanto riguarda le zone già famose, si è assistito in prevalenza   alla vittoria di vini <em>-</em>ancora una volta-<em> outsider</em> rispetto ai più conosciuti di ogni   selezione, confermando il fatto che la rete tende a polarizzare verso la   coda lunga piuttosto che verso i vini <em>top seller</em>.   Questo non ha spesso niente a che fare con il confronto veramente   qualitativo e sposta il discorso verso appunto vini che vengono premiati   per la loro rarità o il loro &#8220;essere diversi&#8221; in qualche modo. Non   sempre un aspetto positivo ma una tendenza che sulla rete, dove agiscono   nicchie di utenti e comunicatori, viene  amplificata in maniera   &#8220;naturale&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Parlando di <em>Naturale</em>, è interessante notare che il termine   &#8220;biodinamico&#8221; non abbia portato significativi vantaggi ai vini che si   presentavano come tali, il che confuta in parte le affermazioni di chi   dice che in rete vince chi è più &#8220;estremo&#8221; o particolare.</div>
<div></div>
</div>
<div>Fatte queste considerazioni, chiudiamo con alcune  domande: questa operazione potrebbe rappresentare, anche se solo  parzialmente, una tendenza nei gusti dei consumatori di vino in rete?  Quale potrebbe essere il suo riscontro economico in termini di vendite  effettive di vino? E di notorietà di un locale che si affida alla rete per la sua carta dei vini?</div>
<p>Tutto da verificare nei prossimi mesi. Per ora c&#8217;è da dire che ci siamo divertiti parecchio.</p>
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		<title>#sociaList &#124; la carta dei vini partecipata</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 14:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieve Vecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa succede quando si sente l&#8217;esigenza cambiare la carta dei vini del proprio ristorante? A me è successo che ci ho pensato, mi sono scervellato per qualche settimana e poi mi sono fissato su un&#8217;idea: cercare di creare sulla carta dei vini della Locanda del Glicine una sezione che fosse una mappatura di alcuni dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/sociaList_.jpg"></a><a href="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/sociaList_1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-539" title="#sociaList_" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/sociaList_1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Cosa succede quando si sente l&#8217;esigenza cambiare la carta dei vini del proprio ristorante?<br />
A me è successo che ci ho pensato, mi sono scervellato per qualche settimana e poi mi sono fissato su un&#8217;idea: cercare di creare sulla carta dei vini della <a href="http://www.cantinapievevecchia.com/locandadelglicine" target="_blank">Locanda del Glicine</a> una sezione che fosse una mappatura di alcuni dei più importanti terroir d&#8217;Italia. Scegliere pochi vini ma buoni, particolari, inediti per la nostra terra. Per farlo, chiedere aiuto al popolo della rete. Ecco come nasce #sociaList. La carta dei vini partecipata. Fatta dai blogger prima, dai lettori poi.<br />
L&#8217;idea è semplice, e nasce dalla collaborazione con il vulcanico sommelier informatico <a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/" target="_blank">Andrea Gori</a> del blog <a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/">Vino da Burde</a>.</p>
<p>Abbiamo selezionato una manciata di blogger e produttori molto presenti in rete e abbiamo chiesto loro di parlare dei loro vini e <em>terroir</em> del cuore attraverso il blog e i social network. Quei vini che interpretano in modo personale e originale il <em>terroir</em> a cui si sentono più legati. Hanno (quasi) tutti accettato la proposta e proprio in questi giorni stanno lavorando alle loro scelte. Il bello è che ognuno ha interpretato #sociaList a modo suo: chi ha scelto un <em>terroir</em> fisico, chi un <em>terroir</em> più &#8220;emotivo&#8221;.  <strong></strong></p>
<p>E così <strong>a partire dal 23 Maggio</strong> le persone potranno votare un vino per <em>terroir</em> tra tutti quelli proposti. Lo potranno fare visitando il <a href="blog.cantinapievevecchia.com/socialist-la-carta-dei-vini-partecipata" target="_blank">sito di #sociaList</a> o semplicemente commentando i post che parlano di #sociaList in rete, su facebook e su twitter (hashtag #sociaList: per seguire #sociaList su twitter consigliamo di usare <a href="http://search.twitter.com/search?q=&amp;ands=&amp;phrase=&amp;ors=&amp;nots=&amp;tag=sociaList&amp;lang=it&amp;from=&amp;to=&amp;ref=&amp;near=&amp;within=15&amp;units=mi&amp;since=&amp;until=&amp;rpp=15" target="_blank">questo link</a>). I vini che raccoglieranno più voti <strong>entro il 29 Maggio </strong>entreranno a far parte della #sociaList, la nuova sezione della carta dei vini della <a href="http://www.cantinapievevecchia.com/locandadelglicine" target="_blank">Locanda del Glicine</a>.<br />
Siamo felici di avere raccolto tantissime adesioni, al di sopra delle aspettative e ringraziamo tantissimissimo tutti gli amici che hanno deciso di prendere parte a questa iniziativa. Grazie a Dan Lerner per il nome, a <a href="www.heartfelt.it" target="_blank">Heartfelt Studio</a> per il logo, a <a href="www.noiza.com" target="_blank">Noiza</a> per l&#8217;implementazione del sito.<br />
Ora mancano soltanto i voti. <strong>Si parte il 23, si torna il 29.</strong> E quest&#8217;estate a Campagnatico, ovviamente alla <a href="http://www.cantinapievevecchia.com/locandadelglicine" target="_blank">Locanda del Glicine</a>, una serie di serate per presentare la #sociaList.<br />
Ecco l&#8217;elenco degli amici blogger e produttori che hanno deciso di partecipare e che non finirò mai di ringraziare:</p>
<p><a href="https://massimolanza.wordpress.com/" target="_blank">Massimo Lanza</a> | <a href="http://undiwine.typepad.com/" target="_blank">Maria Grazia Melegari</a> | <a href="http://www.aristide.biz/" target="_blank">Giampiero Nadali</a> | <a href="http://www.enoicheillusioni.com/" target="_blank">Jacopo Cossater</a> | <a href="http://www.studiocru.com/" target="_blank">Davide Cocco</a> | <a href="http://www.cascinacarpini.it/" target="_blank">Paolo Ghislandi</a> | <a href="http://twitter.com/#!/Dan_Lerner" target="_blank">Dan Lerner</a> | <a href="http://www.enofaber.com/" target="_blank">Fabrizio Gallino</a> | <a href="http://twitter.com/#!/UcciB" target="_blank">Lucia Barzanò</a> | <a href="http://www.gliamicidelbar.blogspot.com/" target="_blank">Luigi Fracchia</a> | <a href="http://www.thewineblog.it/" target="_blank">Luca Risso</a> | <a href="http://www.stralcidivite.it/" target="_blank">Alessandro Marra</a> | <a href="http://www.paladar.it/" target="_blank">Massimo D&#8217;Alma</a> | <a href="http://twitter.com/#!/filipporonco" target="_blank">Filippo Ronco</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Harvest 2011, live from New Zealand/04</title>
		<link>http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/05/17/harvest-2011-live-from-new-zealand04/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 20:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieve Vecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[diario di viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[nuova zelanda]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la sesta settimana di raccolta si è conclusa la vendemmia 2011 a Villa Maria e si continua a vinificare i mosti che sono oramai una minima parte rispetto al vino. Il  lavoro va avanti lentamente su entrambi i turni, notte e giorno, e nonostante stanchezza, dolori e fatica il popolo internazionale che muove la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Con la sesta settimana di raccolta si è conclusa la vendemmia 2011 a <a href="http://www.villamaria.co.nz/" target="_blank">Villa Maria</a> e si continua a vinificare i mosti che sono oramai una minima parte rispetto al vino.</em></p>
<p><em>Il  lavoro va avanti lentamente su entrambi i turni, notte e giorno, e nonostante stanchezza, dolori e fatica il popolo internazionale che muove la cantina non si ferma e punta dritto al rush finale.  Molti ragazzi e ragazze che lavorano con me provengono da tutte le parti del mondo, Europa principalmente ma anche Cile, Argentina, Brasile, USA e Canada, una tribù mediamente molto giovane ed abbastanza esperta che apporta punti di vista diversi sui quali ci si confronta costantemente. Io in particolare sono stato a contatto con francesi e cileni con cui l’intesa  è stata spontanea e supportata dalla simpatia di Dario e Matteo, due romagnoli giramondo con cui vivo, lavoro e condivido il quotidiano, e anche la compagnia di un tedesco, un americano ed un brasiliano, sotto lo stesso tetto. I neozelandesi o meglio definiti kiwi, sono persone molto cordiali abituate ad accettare gli stranieri da più profili, in cantina ci hanno dato la possibilità di lavorare in un clima sereno e di grande feeling  tra le persone…veramente un grande esempio che non mancherà di onorare l’ultimo atto di questa vendemmia con l’attesissimo Harvest Party 2011. Infatti ogni vendemmia è celebrata alla sua fine con una festa che inizia formale con ringraziamenti ed elogi, continua con degustazioni che si preannunciano lunghe ed abbondanti e finisce nel taxi di ritorno verso casa, perché non consentono a nessuno di guidare dopo la festa…facile immaginarsi perché!</em></p>
<p><em>Quindi direi che la fatica è finita, si ritorna pian piano alla vita regolare sfruttando qualche giorno libero in più e preparando il viaggio verso sud….</em></p>
<p><em>Cheers!</em></p>
<p><em>Enrico</em><br />

<a href='http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/05/17/harvest-2011-live-from-new-zealand04/attachment/519/' title='&lt;KENOX S760  / Samsung S760&gt;'><img width="150" height="150" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/SDC10568-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="" /></a>
<a href='http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/05/17/harvest-2011-live-from-new-zealand04/attachment/518/' title='&lt;KENOX S760  / Samsung S760&gt;'><img width="150" height="150" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/SDC10561-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="" /></a>
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</p>
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		<title>Alla Milano Food Week</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 15:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieve Vecchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi piacerebbe di più se si chiamasse Settimana del Cibo, ma il succo rimane sempre lo stesso. Da domani 7 maggio al 15 le strade e i locali di Milano saranno invase da eventi, iniziative, mostre, tutto ovviamente con un unico filo conduttore: cibo e vino e qualità. E&#8217; la Milano Food Week. Guardando il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="400" height="330" src="http://www.youtube.com/embed/82eygLxeBQ0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Mi piacerebbe di più se si chiamasse Settimana del Cibo, ma il succo rimane sempre lo stesso. Da domani 7 maggio al 15 le strade e i locali di Milano saranno invase da eventi, iniziative, mostre, tutto ovviamente con un unico filo conduttore: cibo e vino e qualità. E&#8217; la <a href="http://www.milanofoodweek.com/">Milano Food Week</a>. Guardando il video ufficiale della manifestazione ci si potrebbe confondere con la settimana della moda ma si sa che Milano riesce sempre a permeare tutto quello che fa con quest&#8217;aura trendy che ormai le si è appiccicata addosso come un adesivo.<br />
Gli amici di <a href="http://enocratia.wordpress.com/" target="_blank">Enocratia</a> cureranno <a href="http://www.milanofoodweek.com/evento.php?id=184" target="_blank">Le Vie del Vino</a> e si faranno un discreto mazzo in questi dieci giorni di delirio enogastronomico milanese. Ci hanno coinvolto nell&#8217;iniziativa, così all&#8217;interno di questo percorso enologico dislocato in tre piazze centralissime di Milano (Largo La Foppa, Piazza San Fedele e Ripa di Porta Ticinese) troverete anche il nostro <a href="http://www.cantinapievevecchia.com/cantina/prodotti/vino/le-zere" target="_blank">Le Zere</a> 2008 in assaggio. Non fatevi spaventare dall&#8217;annata: noi non crediamo nei vini bianchi incapaci di &#8220;invecchiare&#8221; e Le Zere ne è la prova. Assaggiate e poi ci farete sapere che ne pensate. Oltre a noi tante altre cantine, tra cui quelle di <a href="http://tweetyourwines.net/tweetsyourwinesvinitaly2011/" target="_blank">TweetYourWines</a>.</p>
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		<title>Harvest 2011, live from New Zealand/03</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 17:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieve Vecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoci di nuovo. Enrico questa volta ci racconta un po&#8217; di più su come nascono i vini neozelandesi, o per lo meno quelli dell&#8217;azienda dove sta vendemmiando, esprimendoci un suo punto di vista. E intanto la voglia di essere al suo posto sale. Mentre la vendemmia scivola via veloce, in cantina si iniziano ad avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/SDC10510.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-487" title="&lt;KENOX S760  / Samsung S760&gt;" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/SDC10510-300x225.jpg" alt="" width="400" height="250" /></a></p>
<p>Eccoci di nuovo. Enrico questa volta ci racconta un po&#8217; di più su come nascono i vini neozelandesi, o per lo meno quelli dell&#8217;azienda dove sta vendemmiando, esprimendoci un suo punto di vista. E intanto la voglia di essere al suo posto sale.</p>
<p><em>Mentre la vendemmia scivola via veloce, in cantina si iniziano ad avere le prime impressioni sull’annata e sulle vinificazioni arrivate a termine.  L’ottimismo regna sovrano sempre e comunque da queste parti, ma io per curiosità ho fatto un giro tra le vasche per qualche assaggio ed ho trovato vini piacevoli e molto profumati ed altri molto acidi e smodatamente amari.  Parlando con l’enologo mi ha detto che sommariamente è una buona annata, condizionata da piogge inusuali alla raccolta e che Sauvignon Blanc e Pinot Grigio sono stati i vitigni che hanno dato risultati più interessanti, in alcuni vigneti.</em><br />
<em> I mosti bianchi finiscono di fermentare mentre alcuni pinot neri hanno già preso la strada della barrique per una conseguente malo lattica. Il pinot nero è l’unica varietà a bacca rossa coltivata a Marlborough e rimanendo in linea con lo stile neozelandese, risulta esplosivo e potente al naso, ma esile e corto in bocca. La vinificazione si divide in due parti, una di macerazione a freddo e l’altra fermentativa, per un totale di circa quindici giorni di costanti follature, temperature molto basse e assenza di rimontaggi. La maggior parte del pinot nero viene vinificato su vasche aperte e “lavorato” dalla numerosa mano d’opera internazionale.  Assaggiandone alcuni  appena svinati ho avuto l’impressione di bere un vino che sarà semplice e facile da bere, con una spiccata acidità e buona aromaticità varietale, ma  sulla bontà di questo vino ci siamo dilungati e persi in mille chiacchiere, specialmente con degli agguerritissimi  francesi a cui non piaceva quel pinot nero. D’altronde ognuno difende la propria bandiera ma in Nuova Zelanda il pinot nero è questo, frutto di un territorio, uno stile moderno ed un gusto facile!</em><br />
<em> Personalmente non ne ho ancora bevuto una bottiglia che mi abbia colpito, forse il pinot nero di Huia mi ha lasciato un ricordo migliore di altri…..quindi stasera, cena fuori e ci proverò di nuovo!</em></p>
<p><em>Cheers!</em></p>
<p><em>Enrico</em></p>
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		<title>Harvest 2011, live from New Zealand/02</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 16:13:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieve Vecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre noi siamo qua che finiamo la potatura e prepariamo il vigneto per la nuova annata ormai in corso, Enrico Bigiarini è nell&#8217;emisfero opposto, e vendemmia. Passa la maggior parte del suo tempo in cantina, principalmente di notte. Ma tra un turno e l&#8217;altro trova anche il tempo di farsi un giro a visitare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/SDC10456.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-474" title="&lt;KENOX S760  / Samsung S760&gt;" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/SDC10456-300x225.jpg" alt="" width="400" height="250" /></a>Mentre noi siamo qua che finiamo la potatura e prepariamo il vigneto per la nuova annata ormai in corso, Enrico Bigiarini è nell&#8217;emisfero opposto, e vendemmia. Passa la maggior parte del suo tempo in cantina, principalmente di notte. Ma tra un turno e l&#8217;altro trova anche il tempo di farsi un giro a visitare un po&#8217; di cantine di quella splendida terra che dev&#8217;essere la Nuova Zelanda. Ecco un breve racconto di questa giornata per cantine neozelandesi.</p>
<p><em>Nonostante il repentino cambio di tempo che si manifesta continuamente su tutta la regione di Marlborough, la vendemmia continua. A Villa Maria sono state raccolte alter varieta’ tra le quail Riesling, Chardonnay, Pinot Grigio ed una buona parte di  Pinot Nero. Dopo 10 giorni di lavoro consecutivi, nel calendario aziendale compare il mio nome nella colonna “day off”&#8230;.un&#8217;occasione unica per fare un giro per cantine!</em></p>
<p><em>Parto da casa con una mappatura ideale del percorso da fare per raggiungere alcune cantine famose, concentrato alla guida di una Nissan del 1993 con guida a destra, mi districo nel traffico di trattori e vendemmiatrici in uno scenario completamente verde, a tratti soleggiato e con qualche cima innevata verso sud. Nelle vicinanze di Renwick, che con Blenheim sono i due paesi principali della regione viticola, mi fermo da River Farm Estate e Fromm Winery. Sono entrambe cantine di piccole dimensioni, che molto gentilmente mi offrono gli assaggi di tutti i loro prodotti; i Sauvignon Blanc sono veramente morbidi per i miei gusti, con un residuo zuccherino piuttosto alto, mentre il Pinot Grigio di River mi e’ piaciuto molto. Riparto e dopo pochi km sosta ad Isabel Estate e Grove Mill, continuo e mi perdo  tra le distese di vigneti, ma mentre il naufragar m’e’ dolce in questo mare&#8230;arrivo fortuitamente a Framingham, uno dei brand piu’noti. Entro al tasting room ed una signora mi da’ il benvenuto, chiedendomi da dove venissi ed io&#8230;Italy! Allora tutta contenta si aggiusta i capelli e tira fuori da sotto al bancone un Montepulciano d’Abruzzo in purezza, piantato e vinificato da loro e mi fa&#8230;come in Toscana, Montepulciano! Aiuto&#8230;ed ora come faccio a spiegarle l&#8217;equivoco, era anche piuttosto anziana, potrei rovinarle la giornata e distruggere il suo sogno toscano, meglio di no, sorrido e rispondo&#8230;absolutely yes! Poi, tra i molti vini, ho assaggiato quel Montepulciano più o meno nobile e forse d’Abruzzo, buono, corretto, un po’ piatto al naso e poco potente in bocca. Riparto e punto diretto alla biodinamica Seresin, la prima cantina con un po’di viticoltura collinare. Mi sono piaciuti i loro vini: uno dei sette diversi Pinot Neri,  frutto di una sorta di zonazione aziendale, era migliore della media. Oltre al vino producono olio e miele per ampliare il concetto biodinamico a vera e propria fattoria. Mi appresto all&#8217;ultima tappa presso Huia, cantina abbastanza recente; oltre ai bianchi, solo lo chardonnay era notevole,  fanno un Pinot Nero molto buono ed un metodo classico che mi e’piaciuto molto.</em></p>
<p><em>Soddisfatto ed arricchito da tante degustazioni rientro verso Blenheim&#8230;oltre alle numerose riflessioni sul vino e sulla viticoltura di queste parti, mi rendo conto che la Nuova Zelanda e’ la terra perfetta per viaggiare e per andare all’avventura, il paesaggio verdissimo mi  da’ energia e stimola l’istinto naturale dell’avanscoperta.</em></p>
<p><em>Sto per arrivare a casa e all&#8217;ultimo incrocio aziono il tergicristallo, ma non piove, ancora non ho capito che quella non e’ la freccia e che qui e’ tutto al contrario, in compenso il vetro e’ pulito bene!</em></p>
<p><em>A presto!</em></p>
<p><em>Enrico</em></p>

<a href='http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/04/19/harvest-2011-live-from-new-zealand02/attachment/480/' title='&lt;KENOX S760  / Samsung S760&gt;'><img width="150" height="150" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/SDC10498-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="" /></a>
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<a href='http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/04/19/harvest-2011-live-from-new-zealand02/attachment/475/' title='&lt;KENOX S760  / Samsung S760&gt;'><img width="150" height="150" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/SDC10440-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="" /></a>
<a href='http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/04/19/harvest-2011-live-from-new-zealand02/attachment/474/' title='&lt;KENOX S760  / Samsung S760&gt;'><img width="150" height="150" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/SDC10456-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="" /></a>

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		<title>Harvest 2011, Live from New Zealand/01</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 12:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieve Vecchia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, California. E&#8217; da un po&#8217; che si parla dei vini del cosiddetto &#8220;Nuovo Mondo&#8221; in termini contrastanti: a volte positivi, soprattutto riguardo agli aspetti di comunicazione e marketing, altre volte negativi quando si entra nel merito delle tecniche di produzione e della qualità dei vini prodotti. Talvolta si sente dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-458" title="sdc10454" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/sdc10454-300x225.jpg" alt="sdc10454" width="400" height="250" /></p>
<p>Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, California. E&#8217; da un po&#8217; che si parla dei vini del cosiddetto &#8220;Nuovo Mondo&#8221; in termini contrastanti: a volte positivi, soprattutto riguardo agli aspetti di comunicazione e marketing, altre volte negativi quando si entra nel merito delle tecniche di produzione e della qualità dei vini prodotti. Talvolta si sente dire che hanno prezzi troppo bassi con i quali gli Italiani non riescono a competere su scala mondiale.<br />
Così abbiamo pensato che potesse essere divertente e interessante approfondire il discorso coinvolgendo Enrico Bigiarini, enologo ed esperto di marketing futuro collaboratore della Cantina Pieve Vecchia, che in questo momento si trova in Nuova Zelanda (beato lui) per seguire la vendemmia in un posto che dalle foto sembra meraviglioso, e che verrà raccontata in diretta sul nostro blog. <strong>Harvest 2011, Live from New Zealand</strong>. Proviamo a vedere cosa ne viene fuori, aspettiamo vostri commenti e opinioni.<br />
Vai Enrico, adesso pensaci tu.</p>
<p><em>Da circa tre settimane sono arrivato in Nuova Zelanda con un contratto di lavoro stagionale per la vendemmia presso <a href="http://www.villamaria.co.nz">Villa Maria Estate</a> nella regione di Marlborough.<br />
Questa zona, situate nella parte nord dell’ isola del sud e’ la terra dei Sauvignon Blanc piu’ famosi, profumatissimi, spesso vegetali ed erbacei, uno stile molto moderno a volte fin troppo accattivante. La raccolta e’ iniziata circa due settimane fa ed e’ stata interrotta un paio di volte a causa di pioggie brevi ma intense, che hanno ostacolato il lavoro delle vendemmiatrici, per cui si prevedono raccolte concentrate nei prossimi quindici giorni o prima, visto il  potenziale di raccolta giornaliero dato dalle cinque vendemmiatrici a scuotimento orizzontale che si alternano tra notte e giorno per ottimizzare il conferimento delle uve.<br />
La prima varieta’ raccolta e’ stata ovviamente il Sauvignon Blanc, che occupa l’80% della produzione di Villa Maria a Marlborough, i primi vigneti raccolti sono stati quelli piu’ a nord, quindi piu’caldi e soleggiati, assolutamente pianeggianti e dotati di grande escursione termica giornaliera, data dalla vicinanza dall’oceano e da un sole particolarmente intenso. I vigneti di Marlborough sono dei giardini curati in ogni dettaglio, frutto di una meccanizzazione quasi totale delle operazioni viticole. Gli impianti sono tutti in controspalliera e non raggiungono densita’molto elevate, inerbimento tra le fila e chiome molto fitte, nel caso del Sauvignon Blanc si raggiungono spesso rese per ettaro superiori ai 100 quintali, le quali  dopo un ciclo in pressa tirano fuori i suoi aromi tipici ed una dose interessante di profumi “verdi”, come il colore del proprio mosto, rendendo questo vino davvero unico.<br />
Sulle note aromatiche del Sauvigno Blanc vi saluto da Marlborough&#8230;.a presto!</em></p>
<p><em>ENRICO</em></p>

<a href='http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/04/12/harvest-2011-live-from-new-zealand01/sdc10454/' title='sdc10454'><img width="150" height="150" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/sdc10454-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sdc10454" title="sdc10454" /></a>
<a href='http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/04/12/harvest-2011-live-from-new-zealand01/sdc10494/' title='sdc10494'><img width="150" height="150" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/sdc10494-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sdc10494" title="sdc10494" /></a>
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<a href='http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/04/12/harvest-2011-live-from-new-zealand01/sdc10450/' title='sdc10450'><img width="150" height="150" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/sdc10450-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sdc10450" title="sdc10450" /></a>
<a href='http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/04/12/harvest-2011-live-from-new-zealand01/sdc10445/' title='sdc10445'><img width="150" height="150" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/sdc10445-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sdc10445" title="sdc10445" /></a>
<a href='http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/04/12/harvest-2011-live-from-new-zealand01/sdc10444/' title='sdc10444'><img width="150" height="150" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/sdc10444-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sdc10444" title="sdc10444" /></a>
<a href='http://blog.cantinapievevecchia.com/2011/04/12/harvest-2011-live-from-new-zealand01/sdc10443/' title='sdc10443'><img width="150" height="150" src="http://blog.cantinapievevecchia.com/wp-content/uploads/sdc10443-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sdc10443" title="sdc10443" /></a>

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		<title>Lettera aperta al Presidente del Consorzio del Montecucco Doc</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 10:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pieve Vecchia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Montecucco]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Presidente dopo qualche anno di impegno per la costruzione dell&#8217;azienda agricola (vigneti e cantina), anni che mi sono sembrati lunghi e complicati, sto cominciando a collaborare con mio figlio Marco alla commercializzazione e alla comunicazione dei nostri vini. Dall&#8217;andamento delle vendite delle prime annate non ci possiamo lamentare, però, via via che andiamo avanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Caro Presidente</div>
<p>dopo qualche anno di impegno per la costruzione dell&#8217;azienda agricola (vigneti e cantina), anni che mi sono sembrati lunghi e complicati, sto cominciando a collaborare con mio figlio Marco alla commercializzazione e alla comunicazione dei nostri vini. Dall&#8217;andamento delle vendite delle prime annate non ci possiamo lamentare, però, via via che andiamo avanti, ci accorgiamo che la mancanza di posizionamento e di linee di riferimento del vino Montecucco genera una particolare debolezza di noi produttori in tutti i mercati, ma soprattutto in quelli internazionali. In altre parole, la scarsa presenza (per non dire l&#8217;assenza) del Montecucco nei mercati (per esempio in quello Nord Americano) sia a livello <a href="http://ho.re.ca/" target="_blank">ho.re.ca</a>. sia a livello consumer, genera nei nostri importatori una sostanziale fragilità che si riflette in bassi prezzi proposti a noi per l&#8217;ingresso nei mercati stessi. Questo è un loop dal quale si può uscire solo aggredendo come Consorzio (o come parte di questo) i vari segmenti di mercato, dall&#8217;<a href="http://ho.re.ca/" target="_blank">ho.re.ca</a>. alla GDO alla stampa specializzata con visite comuni, manifestazioni congiunte destinate al consumatore, partecipazione collegiale a fiere internazionali eccetera.</p>
<div>Io penso che oggi sul piano della qualità non dobbiamo avere complessi di inferiorità nei confronti di nessuno. La combinazione di vecchie e piccole aziende con nuovi protagonisti più o meno grandi è sicuramente fruttifera di un nuovo modello di produzione e di commercializzazione &#8211; di business insomma &#8211; che ci introduca sui mercati come una delle poche vere novità dell&#8217;enologia italiana. Per questo, però, c&#8217;è bisogno di fare sistema non a parole ma investendo risorse proporzionalmente alle singole dimensioni ed ai singoli interessi.</div>
<div>Per concludere, ti segnalo l&#8217;esigenza stringente di aprire in sede di Consiglio e di Assemblea, una discussione che ci porti a pianificare un piano di azione per il triennio 2011-2013 basati sulle nostre risorse e sui sostegni locali, regionali, nazionali ed europei.</div>
<div>Saluti</div>
<div>Vincenzo Monaci</div>
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